La mafia dentro casa
LA MAFIA DENTRO CASA
Mercoledì 11 novembre h. 20.45 - Cinema Nuovo Eden, via Nino Bixio 9 (dietro Facoltà di Giurisprudenza)
Proiezione del documentario-inchiesta "LA LEONESSA E LA PIOVRA"
Incontro con i giornalisti che lo hanno realizzato, FABIO ABATI E IGOR GREGANTI
INGRESSO GRATUITO
Parlare della presenza della mafia al nord non è facile, si rischia di non essere compresi perché è un argomento che difficilmente trova spazio sui mezzi di comunicazione, pertanto la percezione dell’opinione pubblica è che il fenomeno non esiste, al limite si può pensare che ci siano dei casi sporadici di presenza mafiosa, soprattutto straniera.
La mafia è rilegata, nel pensiero di molti, ad un fenomeno di colore delle regioni del Sud: Sicilia, Calabria, Campania e Puglia.
In realtà il fenomeno mafioso è da tempo presente a Brescia ed in tutta la Provincia, anche per la sua posizione geografica di "crocevia" e per il grosso giro di denaro.
Le attività illecite svolte sono molteplici: usura e racket, controllo degli appalti e del caporalato nei cantieri, estorsioni, riciclaggio di denaro sporco tramite locali notturni, centri commerciali e società finanziarie, traffico di droga e prostituzione (gestita anche da mafie straniere per concessione della mafia italiana, in cambio di armi e droga), traffico di rifiuti tossici, omidici (ad es. a Brescia, sul Garda, Erbusco, Gardone V.T., Urago Mella).
La Lombardia è la quarta regione italiana per numero di beni confiscati alla mafia (di 542 totali, 41 solo a Brescia).
Varie operazioni delle forze di polizia e della magistratura hanno fatto emergere la presenza mafiosa con vari arresti di mafiosi residenti a Palazzolo, Capriolo, Ospiatletto, Chiari, Orzinuovi, Castrezzato, Castelcovati, Brescia, in Val Trompia e sul Garda (Desenzano, Soiano, Manerba, etc). Nel 2007 avviene un'importante operazione sul Lago di Garda, denominata "Mafia sul Lago" che porta al sequestro di molti beni (night club, automezzi, aziende, attività commerciali).
Come in ogni territorio dov'è presente, la mafia cerca di radicarsi e intrecciare rapporti con gli abitanti. Il ruolo della borghesia del nord (i c.d. "colletti bianchi") è, infatti, fondamentale per il radicamento mafioso: liberi professionisti, banchieri e bancari, commercialisti, imprenditori e faccendieri sono indispensabili per i mafiosi, sono queste figure che gli indicano come e dove riciclare il denaro e investire, grazie a loro sanno come muoversi.
Sicuramente ancora le mafia non hanno quel controllo del territorio tipico al sud, ma non possiamo lasciargliene la possibilità, rendersi conto di quella che è una realtà in continua espansione è la base per opporre una risposta. Il primo passo è romperere il silenzio: interessarsi ed informarsi, non fare finta di non vedere e dire "tanto ci penseranno gli altri". Quella contro la mafia è una lotta politica e sociale che non può essere delegata solo a magistratura e forze dell'ordine.
-->http://mafiazero.blogspot.com/2008/02/la-mafia-brescia.html
-->http://www.antimafiabrescia.it/primo_piano/primo_piano.asp?id=276
-->http://www.archiviostampa.it/it/articoli/art.aspx?id=7781
-->http://archiviostorico.corriere.it/1993/ottobre/27/mafia_spa_investe_Brescia_Bergamo_co_0_9310277801.shtml
| Commenti |
|
|
|||||||||||
|
|||||||||||
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."
| < Prec. | Succ. > |
|---|




